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Che cos’è un gel energetico? La guida completa per capire, scegliere e usarlo al meglio.

Trailer en train de consommer un gel Mulebar

Grégoire Dandres |

Probabilmente hai già visto quei tubetti o quelle bustine morbide tra le dita di un maratoneta, di un ciclista o di un trail runner. Questi gel energetici, all’apparenza discreti, sono in realtà dei veri alleati per la performance. Aiutano gli atleti a ritardare la fatica, mantenere il ritmo e tagliare il traguardo senza crollare. Ma di cosa sono fatti davvero? Come agiscono sul nostro corpo? E perché alcuni parlano del “rapporto 2:1” come di una rivoluzione nutrizionale? Se pratichi uno sport di resistenza - corsa, ciclismo, triathlon, trail running - questo articolo fa per te. Ci addentreremo nella fisiologia, nella scienza e nell’esperienza sul campo per capire come un semplice gel energetico può migliorare le tue prestazioni e trasformare la tua gara.

Perché il corpo ha bisogno di carboidrati durante lo sforzo?

Prima di parlare di gel, parliamo di carburante. Il corpo umano è una macchina dall’efficienza affascinante. Ma, come ogni macchina, ha bisogno di energia e il suo principale carburante è il glucosio.

Il glicogeno: la tua batteria interna

Il glucosio che assumiamo attraverso l’alimentazione viene immagazzinato sotto forma di glicogeno nei muscoli (circa 400-500g) e nel fegato (circa 100g).

È una batteria interna da circa 2.000 Kcal, a cui il nostro corpo attinge fin dai primi minuti di uno sforzo intenso. Ma ecco il problema: questa riserva non è infinita. Dopo 1h30-2h di sforzo, il serbatoio si svuota... ed ecco il famoso muro della maratona o la crisi di fame in bicicletta: gambe pesanti, giramenti di testa, sensazione di vuoto... insomma, un finale di gara complicato, che può persino portare al DNF. 

Il corpo cerca allora di compensare bruciando più grassi, ma questo processo è più lento e meno efficace per sostenere un ritmo elevato, a meno che non ci si sia preparati specificamente.

È qui che entrano in gioco i gel energetici: fanno il pieno di energia mentre sei in movimento.

Il fabbisogno di carboidrati durante lo sforzo: la regola d’oro dei 30, 60 e 90g/ora

Le ricerche condotte da Asker Jeukendrup (Università di Birmingham) e le raccomandazioni dell’International Society of Sports Nutrition (ISSN) sono chiare:

  • Per gli sforzi inferiori a un’ora: non servono carboidrati aggiuntivi;

  • Tra 1h e 2h: da 30 a 60g di carboidrati all’ora

  • Oltre le 2h: fino a 90g/h, se l’apparato digerente è ben allenato.

Questi numeri non sono casuali: corrispondono alla capacità massima di assorbimento intestinale. E per raggiungere 90g/h senza fastidi, bisogna combinare due tipi di zuccheri, glucosio e fruttosio: da qui il famoso rapporto 2:1, di cui riparleremo più avanti.

In media, un gel contiene circa 25-30g di carboidrati, quindi 2 o 3 gel all’ora, a seconda della durata e dell’intensità del tuo sforzo, saranno sufficienti.

Perché consumare un gel energetico invece di una barretta?

Immagina di essere a metà maratona. Il tuo orologio segna 21 km, il respiro è regolare, ma le gambe cominciano a farsi pesanti. Senti che la macchina gira meno bene. È il segnale che le tue riserve di glicogeno diminuiscono. Un gel scelto bene e assunto al momento giusto ti permetterà di rimettere in moto la macchina.

Un concentrato di energia rapida

Il gel energetico è una soluzione semiliquida concentrata di carboidrati semplici e complessi. A differenza di una barretta energetica, non va masticato e si digerisce molto rapidamente. L’assorbimento inizia in pochi minuti, con un effetto quasi immediato sulla glicemia.

La maggior parte dei gel contiene:

  • Glucosio o maltodestrina (carboidrato a rilascio rapido),

  • Fruttosio (carboidrato a rilascio graduale),

  • Elettroliti (sodio, potassio, magnesio),

  • A volte caffeina o antiossidanti.

Questo formato è pensato per essere facile da trasportare, facile da digerire ed efficace durante l’attività.

Ritardare la fatica, preservare la lucidità mentale

I benefici non sono solo fisici. I carboidrati nutrono anche il cervello: migliorano la concentrazione, la motivazione e la gestione del dolore. Alcuni studi hanno dimostrato che basta sciacquarsi la bocca con una soluzione zuccherata per attivare le aree del cervello legate alla prestazione.

Questo dimostra quanto il glucosio sia un segnale forte per il tuo organismo: “Puoi continuare, hai carburante.”

Il rapporto 2:1 glucosio/fruttosio: la formula vincente

È probabilmente la più grande evoluzione degli ultimi dieci anni nella nutrizione sportiva.

Per molto tempo si sono usati solo glucosio o maltodestrina. Il problema è che l’intestino può assorbire solo 60g di glucosio all’ora tramite un trasportatore specifico chiamato SGLT1. Oltre questa quantità, lo zucchero ristagna nell’intestino e provoca gonfiore, mal di stomaco e persino crampi.

Ma i ricercatori hanno scoperto che il fruttosio utilizza un altro trasportatore chiamato GLUT5. Combinando glucosio (o maltodestrina) e fruttosio in un rapporto di 2 a 1, è possibile aumentare l’assorbimento a 90 g/h (o persino di più per gli atleti di alto livello o molto ben allenati), riducendo al contempo i disturbi digestivi.

È la chiave delle prestazioni nell’endurance moderna.

I vantaggi del rapporto 2:1

  • Più energia assorbita all’ora: fino al 50% in più rispetto a un gel al 100% di glucosio.
  • Meno stress digestivo: migliore tolleranza durante gli sforzi prolungati.

  • Energia più regolare: meno “picchi” e “cali” della glicemia.

  • Migliore idratazione: osmolarità più bassa, quindi migliore assimilazione.

Un gel energetico Mulebar da 37 g contiene: 18 g di glucosio (sciroppo di riso) e 9 g di fruttosio (sciroppo d’agave). Assunto ogni 30-40 minuti e accompagnato da acqua, permette di mantenere un flusso energetico costante senza sovraccaricare l’apparato digerente. In una maratona, questo equivale a 5 o 6 gel ben distanziati. In un’ultra, si può alternare con composte di frutta o barrette, per variare le consistenze.

Gel energetico vegano e senza glutine Mulebar alla mela

Come usare correttamente un gel energetico?

Un gel energetico non è una “spinta magica”. Si integra in una strategia nutrizionale complessiva.

Provalo in allenamento

È una regola d’oro: “Non provare mai un gel per la prima volta il giorno della gara”. Ogni atleta ha una tolleranza digestiva diversa. Allena lo stomaco come alleni le gambe. Prova diversi gusti, diverse marche e diversi dosaggi.

Il momento ideale

  • Primo gel: tra 30 e 45 minuti dopo la partenza.

  • Poi un gel ogni 30-40 minuti, se possibile suddiviso in più assunzioni

  • Sempre con 1 o 2 sorsi d’acqua dopo ogni assunzione

Non assumere mai un gel da solo, senza acqua, soprattutto quando fa caldo: la concentrazione di zuccheri può rallentare lo svuotamento gastrico.

Suddividere il consumo

Invece di ingerire un gel intero tutto in una volta, prova a consumarlo gradualmente, in 2 o 3 assunzioni distanziate di 10–15 minuti. Questo permette di:

  • Un assorbimento più regolare,

  • Minore rischio di ipoglicemia reattiva,

  • Maggiore comfort digestivo.

Per questo i gel Mulebar sono disponibili in tubetti davvero richiudibili (e riutilizzabili) oppure in ricariche ecologiche da 12 gel da consumare con le borracce in silicone da 60 ml o 150 ml.

Due borracce in silicone Mulebar

Adattare la frequenza:

Tipo di sforzo Frequenza consigliata Obiettivo
10 km ad alta intensità 1 gel verso il 30° min Mantenere la glicemia
Mezza maratona 1 gel ogni 7-8 km Evitare il “muro”
Maratona 5-6 gel 60–90 g di carboidrati/h
Ultra-trail 2 gel + 1 purea di frutta/h Energia + digestione lenta


Caffeina o antiossidanti: a ogni esigenza il suo gel

Non tutti i gel sono uguali. La loro composizione influisce sul tipo di energia fornita, ma anche sulle sensazioni mentali e fisiche.

I gel con caffeina: per la concentrazione e lo sprint finale

La caffeina agisce come un vero e proprio “sbloccante della fatica”. Stimola il sistema nervoso centrale, migliora la concentrazione e riduce la percezione dello sforzo. È consigliata nel finale di gara, nei momenti di calo di energie e nei tratti più impegnativi di un trail o di una salita in bici. Attenzione però a non esagerare (massimo 2 o 3 gel con caffeina per gara) e a provarli prima della competizione se siete sensibili.

I gel antiossidanti: proteggersi e recuperare

Durante gli sforzi prolungati, l’organismo produce molti radicali liberi, responsabili dello stress ossidativo e delle microinfiammazioni muscolari. I gel antiossidanti apportano nutrienti come la vitamina C, lo zinco, il selenio o estratti di frutta ricchi di polifenoli. Il risultato? Un recupero migliore, meno dolori muscolari dopo la gara e un sistema immunitario più protetto.

I gel neutri: semplicità e tollerabilità

Alcuni sportivi preferiscono evitare la caffeina o gli aromi intensi. I gel “neutri” offrono un’energia costante e la massima tollerabilità, senza rischio di nausea.

Gli errori più frequenti:

  • Provare un nuovo gel il giorno della gara: rischio di disturbi digestivi, nausea, fastidio.
  • Dimenticare di bere: concentrazione osmotica troppo elevata, digestione rallentata.

  • Assumere un gel prima della partenza: picco di insulina, seguito da un calo di energia già nei primi chilometri.

  • Assumerne troppi: l’intestino può assorbire solo una quantità limitata di zuccheri all’ora.

I gel energetici naturali: una nuova generazione

Per molto tempo, i gel sono stati associati a un’immagine “chimica”: gusto artificiale, consistenza viscida, digestione difficile. Fortunatamente, è arrivata una nuova generazione. Marchi come Mulebar hanno ripensato la formula: ingredienti 100 % naturali, zuccheri ricavati da frutta e cereali anziché raffinati, consistenza morbida anche con il freddo, aromi naturali per rendere piacevole lo sforzo.

Risultato: gel che non si limitano a fornire energia, ma rispettano il tuo corpo e le tue prestazioni. Gel che non appiccicano, si digeriscono bene e si integrano quindi perfettamente nella tua strategia nutrizionale.

In conclusione: il carburante della tua resistenza

Se usato correttamente, il gel energetico è molto più di un semplice concentrato di zuccheri.
È una fonte di energia intelligente, calibrata per accompagnare i muscoli, la mente e la digestione durante lo sforzo.

La chiave è la strategia: il giusto rapporto (2:1), il momento giusto e una buona tolleranza digestiva.

Che tu stia preparando la tua prima maratona o un ultra-trail di 100km, ricorda: l’energia non si improvvisa, si pianifica. E se può essere naturale, vegana e gustosa, tanto meglio. Perché un corpo ben nutrito è un corpo che va lontano.

 

FAQ — Le domande più frequenti

Quando assumere un gel energetico?
Tra 30 e 45 minuti dopo l’inizio dello sforzo, poi ogni 30-40 minuti.

Quanti gel durante una maratona?
Circa 5 o 6, a seconda della velocità e della tolleranza digestiva.

Si può assumere un gel senza bere?
No. Va sempre assunto con qualche sorso d’acqua.

Che differenza c’è tra un gel e una bevanda energetica?
Il gel fornisce energia concentrata; la bevanda idrata e integra gli elettroliti.

Il gel energetico fa ingrassare?
No, sostituisce semplicemente l’energia consumata durante lo sforzo.

Perché alcuni gel contengono caffeina?
Per stimolare il sistema nervoso e migliorare la concentrazione sulle lunghe distanze o nelle gare notturne.