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Tutto quello che c'è da sapere su...

La storia di Mulebar

Vi chiedete chi si nasconde dietro Mulebar ?
Da quanto tempo esiste l'azienda ?
Perché i muli ? Come è nata l'idea ?
Il marchio è francese ?
È davvero un campione olimpico a capo di questa azienda ?
Vi raccontiamo tutto senza tabù !

L'origine di Mulebar

La storia di Mulebar inizia nel 2002, ai confini della Cordigliera delle Ande, sulle pendici dell’Aconcagua (6962 m), la vetta più alta del Sud America. Alex e Jimmy, due appassionati di sport e avventure, falliscono la loro ascesa a causa di disturbi digestivi legati alla loro alimentazione, che conteneva conservanti e additivi.

Al loro ritorno in Inghilterra, iniziano a formulare barrette con cereali, semi e frutta per le proprie esigenze e per quelle dei loro amici ciclisti. La domanda, cresciuta negli anni, li spinge a lasciare il lavoro per fondare la loro società "Fuel for Adventure" alla fine del 2007. Quando è arrivato il momento di trovare un nome e un logo per il marchio, hanno scelto naturalmente il mulo, un animale molto resistente, ma anche in omaggio alla "Plaza de Mulas", il nome del campo base N°1 sull’Aconcagua, poiché i portatori utilizzano tutti i muli per accompagnare le spedizioni.

La genesi di Mulebar, il seguito...

  • Greg de Mulebar à côté d'une mule

    Grégoire & Denis

    Grégoire incontra Alex e Jimmy tramite la sua rete di contatti, poiché cercavano un distributore in Francia. Si occupò della distribuzione parallelamente al suo lavoro di direttore commerciale di RedBull. Mulebar rompe gli schemi e si sviluppa rapidamente in un mercato stagnante, in cui non succedeva nulla da anni, ma che era comunque alla ricerca di innovazione.

    Nel 2014, Grégoire incontrò Denis Gargaud, atleta professionista di canoa slalom. Denis cercava un distributore per Duo Tonic, il suo giovane marchio di bevande/gel 2 in 1 in ecobustine, un concetto rivoluzionario per l'epoca! Nel 2015, insieme rilevarono Mulebar da Alex e Jimmy, che avevano altri progetti ciascuno per conto proprio.

    Alla fine del 2016, Denis e Grégoire raccolsero fondi per sviluppare il marchio:

    Nuovo logo, nuove confezioni, ampliamento della gamma biologica, creazione della gamma di composte energetiche, nuovi gel energetici confezionati in tubetti richiudibili e riutilizzabili, ecobustine di gel...

    Sempre nel 2016 Denis diventò campione olimpico a Rio (vedi qui la gara), le vendite accelerarono, il marchio si aprì ai mercati internazionali e il team si ampliò fino a contare 7 persone.

  • Nuova gamma, ritorno al kayak per Denis

    Nel 2018, Mulebar lancia una gamma di Muesli che riscuote un discreto successo, ma le quantità minime di produzione sono eccessive rispetto alla durata di conservazione troppo breve. Perdiamo denaro, quindi la gamma viene interrotta alla fine del 2019.

    Nel 2019, Denis decide di dedicarsi al 100% alla canoa, nella speranza di qualificarsi per le Olimpiadi di Tokyo. Si ritira dalle attività operative, ma rimane un socio coinvolto, soprattutto nella progettazione dei nuovi prodotti insieme ai suoi amici, tutti atleti professionisti. Tester di lusso! È anche il nostro anno record in termini di fatturato dal lancio in Francia. La Mule è presente in 450 negozi in Francia e in 22 Paesi attraverso distributori locali.

  • Gli anni del COVID...

    Il 2020 segna un anno nero per Mulebar, a causa della crisi del Covid e dell'interruzione di tutte le competizioni per moltissimi mesi, di diversi lockdown e della chiusura dei negozi e delle palestre in tutto il mondo. Il marchio è in grave pericolo. Si decide di separarsi dal team, nella speranza di poter continuare l'avventura. Grégoire rimane da solo al timone nel tentativo di salvare Mulebar.

    Marzo 2021 segna la ripresa, piuttosto straordinaria, delle vendite online, con un grande successo delle nostre ricariche ecologiche di gel legato al movimento #noplastic, seguita dal ritorno delle competizioni e dalla riapertura dei negozi in Francia e all'estero. Purtroppo, molti di loro hanno deciso di rinunciare alla nutrizione o di ridurre fortemente l'offerta a favore di nuovi marchi con risorse finanziarie molto importanti; Mulebar perde quindi molti clienti e quasi tutto il grande export. Denis non riesce a qualificarsi per Tokyo, ma vince i campionati francesi, i campionati europei e la Coppa del Mondo, e concluderà al 5° posto ai campionati mondiali. La sua carriera sportiva riparte.

  • "Anno orribile"

    Il 2022 è di nuovo un'"annus horibilis", perché già a maggio la banca che ci aveva prestato una grossa somma di denaro nell'ambito della raccolta fondi del 2016 e che il Covid ci aveva impedito di rimborsare ci fa causa. Gli avvocati non ottengono una rinegoziazione del debito. L'azienda viene sottoposta a procedura di risanamento giudiziario per proteggerla.

    Nel giugno 2023 l'azienda viene liquidata e poi rilevata da un investitore privato, che lascia le redini a Grégoire per rilanciare il marchio. Denis si fa da parte, ma resta legato al marchio, soprattutto per testare i nuovi prodotti. I pochi negozi che avevano mantenuto Mulebar sugli scaffali dopo il Covid abbandonano il marchio; si decide quindi di passare al 100% online (alcuni rari negozi sono comunque rimasti fedeli: grazie a loro).

    Il 2024 segna il grande ritorno di Mulebar sul mercato, con un nuovo sito web ultraperformante e la creazione della gamma di bevande energetiche e per l'idratazione, che riscuote immediatamente un grande successo.

  • Verso l'infinito e oltre...

    Il 2025 è finalmente un anno eccellente, con una forte crescita del fatturato (+46%), nonostante il cambio di produttore delle barrette, che ha causato settimane di esaurimento delle scorte per ogni referenza. È anche l'anno del lancio della gamma di integratori alimentari per sportivi, che dovrebbe cambiare le carte in tavola destagionalizzando le vendite. Il programma ambasciatori è stato lanciato alla fine di gennaio e conta quasi 400 iscritti alla fine di dicembre. Mulebar cambia anche operatore logistico, scegliendone uno più economico e più efficiente.

    L'inizio del 2026 prosegue sulla stessa linea, con il lancio della torta energetica e della bevanda proteica, che battono ogni record di vendita.

    È la storia di 17 anni sulle montagne russe, con le sue gioie e i suoi dolori, riassunta in poche righe. Una cosa è certa: Grégoire è intimamente convinto che Mulebar abbia un enorme potenziale; le sue piccole mule (gli sportivi fan di Mulebar) glielo dicono ogni giorno. Da soli è più difficile, ma con una motivazione fuori dal comune, Mulebar si sta rialzando lentamente ma sicuramente.

    Le pagine più belle del marchio restano ancora da scrivere insieme a voi!

    Non molliamo di un centimetro, piccole Mule ... mai!